
Cenni Storici
La Bachata affonda le sue origini nei primi anni del ventesimo secolo (1900-1930) a Santo Domingo.
Questa danza raccontava storie romantiche di amori infelici,di miseria,di povertà, ma anche sogni d’amore e di erotismo.
La Bachata fioriva nei locali considerati equivoci come los quilombos (bordelli) dove las mujeres de rumbo (prostitute) facevano da soggetto a storie sentimentali e violente.
Per questo motivo la Bachata fu snobbata dalla classe borghese e osteggiata dalle autorità, in quanto considerata una danza volgare ed indecente.
Lo sviluppo della Bachata e la sua conversione a fenomeno musicale di massa avvenne nella seconda metà degli anni 80,rilanciata da grandi musicisti ed interpreti come: Luis Segurra, Anthony Santos,Raulin Rodrigues.
Fu,però,J.Luis Guerra,con la sua mirabile maestria applicata a melodie dolcissime a portare la Bachata al successo con l’album “ Bachata Rosa “, rompendo definitivamente i limiti sociali del genere e conquistando il mercato internazionale.
Tra gli altri numerosi autori ricordiamo Joe Veras,Teodoro Reyes,Alex Bueno.
La storia della Bachata odierna del terzo millennio intreccia il suo cammino con lo strepitoso successo ottenuto dal gruppo Aventura.
L’interpretazione ritmica
La Bachata è un ballo a ritmo lento (da 120 a 140 BPM) in cui si riscontrano un mix di vari elementi musicali tipici del beguine,danzon e son.
La Bachata è maggiormente ballata sul 1° tempo musicale anche se è un ballo che si presta ed essere eseguito in “levare” ossia sul 2 della musica.
La musica in 4/4 pone una forte accentazione ritmica sull’1,marcato da un colpo secco delle percussioni.
Questo colpo da il segnale di inizio del movimento che avviene tramite l’azione sincopata dell’anca.
In questo modo il primo passo viene eseguito sul 2 della musica e non sull’1.
Questo ballare in levare permette un’ottima sincronia con ritmo e melodia.
Tecniche del ballo
La Bachata non è un ballo figurato, la sua essenza sta nel movimento sensuale del bacino “Cuban Motion” dei suoi pochi passi dove i ballerini si muovono all’unisono strettamente allacciati.
La sua caratteristica è data da una oscillazione sincopata dell’anca al 4° e 8° tempo ballando sull’1 della musica (al 1° e 5° tempo ballando sul 2 della musica)
Le impostazioni tecniche possono essere due:
La prima,che vuole una bachata fedele allo spirito originale,quindi ballata con poche figure e pochi passi in posizione chiusa.
La seconda,tipicamente europea,propone un modo di ballare molto più complesso coreograficamente e senza dubbio più spettacolare.
tratto dal testo “Le danze Latino Americane Caraibiche” La Bachata di Nicola Gelsomino